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Eřik

Ritratto

Ritratto di Eřik

Caratteristiche

Taglia
d8
FOR AGL RES
d6 d10 d6
INF STD CON
d6 d6 d4
Punti Ferita: 3
Punti Vigore: 3
Specie: Rapace Cacatuidae
Ispirazione: Eolophus roseicapilla (Galah, Cacatua Rosa)
Altezza: 1.80m
Peso: 62kg
Età: 16 anni

Aspetto

Eřik è un rapace dalla pelle di un color lilla chiaro e con un piumaggio bianco ad accentuazioni rosate ed una cresta viola sgargiante.

Personalità

Tratti: Eccentrico, Imprudente, Estroverso

Eřik è un avventuriero, uno sempre pronto a fare nuove esperienze, non importa quanto rischiose o pazze esse siano. Avendo un'attitudine così piena di iniziativa, spesso si dimentica delle possibili conseguenze delle azioni e tende a sollucherarsi assai diventando espansivo soprattutto col linguaggio del corpo. Oltre che estroverso, Erik è anche uno che sa sempre come intrattenere le persone e gli piace essere al centro dell'attenzione, risultando talvolta eccessivamente superficiale. I suoi interessi sono per lo più polarizzati verso ciò che porta divertimento, intrattenimento e creatività, quasi escludendo totalmente temi come la storia o la politica, di fatto le poche conoscenze culturali che possiede le sfrutta al fine di comunicare o per ispirarsi artisticamente. Può sembrare un libro aperto ma preferisce nascondere delle abilità come quella di saper rubare e usare bene la falcetta. Erik è in grado di produrre molti suoni complessi e di riprodurre fedelmente quelli che sente, canalizzando la magia attraverso questi suoni.

Storia

Eřik è stato cresciuto dalla madre e dalla comunità locale, siccome suo padre ha passato più tempo in prigione e a stare in impicci che accudire il figlio a causa di un’associazione criminale, che in quella regione ha molto piede dal momento che i governatori maggiori non se ne curano; Eřik è nato infatti in una realtà simile a una favela non eccessivamente violenta quanto più caotica e incasinata, nonostante fosse presente ugualmente la malavita che influenzava parecchio i giovani e non, per questa ragione gli abitanti si abituano presto a farsi le ossa.

I rapaci cacatua sono una razza molto rumorosa e passionale, tuttavia discriminati dal resto dei rapaci, in particolare dai nobili guardiani dei cieli, che trattano con poca cura la civiltà “meno nobile” della razza, generando dunque un contesto di disagio sia economico che sociale.

Erìk ha passato un'infanzia un po' scombussolata: per anni ha passato il tempo principalmente con la madre, da solo o con gli abitanti della zona, il che lo ha portato a farsi compagnia con i suoni e i tanti rumori che sentiva nel quartiere, ha infatti iniziato a sentire ritmi accidentali e gli piaceva inventare storie su quel che sentiva; ed essendo un pappagallo, ha per natura l'indole di imitare i suoni che sente, ma Erik cominciò a creare composizioni di suoni, si appassionò così per puro caso al beatboxing e coltivò questa passione sin dalla tenera età, di conseguenza venne molto criticato e preso di mira perché sempre tra le nuvole.

Il sistema scolastico era povero e limitato, di fatto la maggior parte delle competenze le ha apprese dalla comunità, come ad esempio l’utilizzo di una falcetta come arma, grazie al fabbro che ogni tanto andava ad aiutare.

In questo popolo le festività sono molto importanti e vengono prese con abbastanza impegno, tanté che si trovò ben presto a organizzare alcuni eventi nelle festività, quasi gli unici momenti dove si sentiva accettato, siccome tutta la comunità è in un momento di festa. Per fortuna trovò un grande appoggio in un amico che conobbe da giovane a scuola e che ora fa il muratore, i due fondarono nel tempo una profonda amicizia; il suo amico si chiama Kcroff, un rapace striginae, molto tranquillo e con una personalità semplice. In relazioni amorose invece, Erik ebbe una sola esperienza poco felice con una ragazza: di fatto lei era estremamente egoista e sfruttatrice, mentre lui fin troppo ingenuo e passionale.

Negli anni Erik si accorse di come il luogo in cui ha sempre vissuto diventava sempre di più una specie di gabbia per chi ci viveva: quasi ogni persona che conosceva era costretta a restare lì adattandosi alle solite abitudini, però lui non voleva rimanere lì per sempre, aveva il sogno di intraprendere avventure e scoprire il mondo. Egli trova infatti assurdo di essere nato in una razza dove tutti possono volare ma nessuno sceglie di andare via, gli sembra assolutamente uno spreco e un peccato rimanere in spazi così piccoli e costrittivi. La curiosità per il mondo esterno è presente sin dai primi anni,da quando Erik e il suo amico volavano insieme scoprendo vari luoghi e ascoltando le storie degli stranieri, spesso esperti di magia, tra cui un mercante che attraversava lunghe distanze per vendere alle città risorse provenienti da popoli più esterni, come i rapaci e i loro pregiati lavori di cuoio e vestiario. Siccome la scuola non prevedeva la magia come materia, poichè la razza meno nobile non poteva avere accesso a queste conoscenze gratuitamente, Erik scoprì la magia grazie alla madre, elemento essenziale che lo spinse a differenziarsi dal resto della comunità, utilizzandola soprattutto come elemento di spettacolo e poi successivamente come strumento utile.

Erik passa così una vita adolescenziale piena di marachelle, ma anche di persecuzione a causa di un’organizzazione criminale legata da tempo al padre che prese sotto la propria ala anche il figlio. Crescendo in un contesto del genere, inevitabilmente Erik finì per guadagnare attraverso azioni illecite: le attività consistevano per lo più in furti e spaccio, diventando anche relativamente abile. L’organizzazione criminale aveva potere nella zona e finanziava numerose attività che però dovevano giurare fedeltà, punta ad ottenere oggetti preziosi o potenti a livello magico, così da ottenere consenso ed espansione nelle zone limitrofe. Dopo anni il padre viene scarcerato e passa un breve periodo di scontro familiare nel quale Erik non accetta il padre e a sua volta il padre non vuole essere responsabile per il figlio, scappando nell'unica cosa che conosce: il crimine. L’opprimente legame con la malavita non cessa poichè utilizzavano incantesimi come minaccia, tecnica molto efficace in quelle zone siccome nessuno poteva confrontarsi a quei livelli. Grazie al supporto della madre e dell’amico, Erik comprese la strada travisata che stava intraprendendo e capì che non avrebbe mai potuto seguire le proprie passioni se avesse continuato così come suo padre.

Erik decide quindi di diventare un viandante e intraprendere un viaggio che lo avrebbe cresciuto artisticamente e nelle sue capacità di magia per poter contrastare le associazioni che da anni perseguitavano la sua famiglia e non solo. In poco tempo sono riusciti a organizzare il necessario e una notte, grazie al mercante che conobbero anni prima, Erik partì nel suo carro; secondo il piano, il mercante accompagnerebbe Erik per una lunga tratta, fino alla propria destinazione: Fuocoinverno, una metropoli grazie alla quale Erik spererà di trovare qualcuno disposto ad insegnargli l’arte della magia, e anche diventare un artista affermato.

Relazioni

Atkwek Kcalima
Eřik Kcroff

Padre

Il padre di Erik, Atkwek, è un rapace di una specie meno popolare e visse per la maggior parte della sua vita in giro per gli svariati rioni; fin da quelal che fu la sua infanzia spacciava e lavorò da ottenersi una famosa reputazione nella zona, tuttavia la sua infantile ingenuità lo ha portato a non pensare alle conseguenze, un tratto che può essere ritrovato in suo figlio.

Il suo nome significa in lingua locale “teremoto” con una accezione distruttiva e timorosa. Cresciuto orfano in un centro d'accoglienza di zona, venen lasciato presto andare per strade sbagliate senza interventi ragionevoli. Atkwek visse una vita romantica molto carnale, la sua insicurezza no gli permetteva di mantenere relazioni a lungo termine, tuttavia una particolare, ma sfortunata, relazione la ebbe con una rapace di specie più nobile, Kcalima, la quale diventerà successivamente madre di Erik. La coppia si conobbe per caso in uno degli spettacoli aero-acrobatici della città; Atkwek si trovava nel posto per conto di affari criminali, ma finì per trattenersi con Kcalima, accantonando scuse per creare un profilo affascinante ed organizzativo. Atkwek e Kcalima non riuscirono a mantenere una relazione salda e costante a causa delle insicurezze del padre; la coppia era ormai entrata in un circolo vizioso di separazione e ricongiungimento.

Allo scoprire della sicura nascita di Erik, Atkwek cadde in uno stato delusionale che lo portò a perdere la sua carriera da criminale finendo incarcerato. Nonostante questo lui non volle mai farsi troppa presenza con il figlio, nonostante gli volesse bene.

Madre

La madre di Erik, Kcalima, nacque lontano e si trasferì solo nel periodo precedente all'incontro con Atkwek nella città dove poi nacque Erik a causa della morte di sua madre, di specie di rapace ben più nobile di Erik e Atkwek. Vivendo per qualche anno in lontani paesi di rapaci più nobili poté apprendere l'arte del volo e della magia. La sua adolescenza ciononostante è stata difficile, con anche la morte del padre, non poté trovare spazio nel proprio mondo.

Kcalima è ben portata a progettare e mettere su disegno le proprie progettazioni potendosi mantanere di ciò in una scuola pubblica della zona.

characters/40555017154/erik.txt · Ultima modifica: 2023-12-28 15:14 da storyteller